Il Giornale si è rivolto ad Antonino Zichichi per confutare le più diffuse teorie sul global warming. Tutto questo, per chi non lo sapesse, perché il Pdl si è messo in testa di presentare una mozione contro gli accordi mondiali ed europei per limitare l’effetto serra (vedi mio post precedente, qui), il tutto, presumo, per evitare di mettere mano all’industria ecc. ecc., secondo la solita logica del “tanto-che-me-frega-a-me-quando-la-Terra-andrà-a-scatafascio-io-sarò-bell’e-morto”. Ovviamente, data questa geniale mossa politica, gli serviva qualche nome altisonante che confermasse questa teoria a mezzo propaganda di regime stampa e quindi voilà l’articolo.
Ora, premetto che non sono una scienziata. Ma questa tesi zichichiana mi sembra una vera bufala. Citerò alcuni passaggi.
” È quindi importante conoscere bene le «sorgenti» e i «pozzi» naturali di CO2 e gas-serra. Ed ecco una novità su cui imperversa il silenzio dei media. Nessuno finora aveva pensato che potessero partecipare al bilancio dei gas-serra anche le calotte polari. Trovare che sotto le calotte polari i batteri possano essere attivi a 40 gradi sotto zero è una assoluta novità. Due scienziati americani, Vladimir Romanosky* dell’Università di Alaska e Nicolai Panikov dell’Istituto Tecnologico del New Jersey hanno scoperto che sotto le calotte è come se i batteri si mettessero a dormire, continuando però a produrre anidride carbonica e metano.”**
Mi sono andata a leggere un po’ di articoli in inglese e, sì, parlano di questi due scienziati. Sottolineando, però, che la grandezza della loro scoperta è che questi microrganismi sopravvivono a -40° C e oltre. Non che sono tra i responsabili dell’effetto serra. Sinceramente, credo che l’insieme delle industrie umane, senza contare tutto il resto, contribuisca in misura maggiore, però, ehi! Se passa di qui qualche esperto e vuole dire la sua in merito, ben venga.
Il punto che mi preme sottolineare è un altro.
Tutta questa teoria di Zichichi mi ha ricordato la trama di un libro di fantascienza che ho letto tempo fa: Il quinto giorno, di Frank Schätzing. Cito da Wikipedia in inglese:
“Sigur Johanson, a Norwegian maritime biologist is asked to analyze a new species of marine worms. After several expeditions it becomes clear that the worms, together with bacteria, are destabilizing the methane clathrate in the continental shelf.”
Insomma, a me la storia dei batteri che dormono ma sognano il metano tipo velo di Maya ha ricordato questo libro. Questa invece è la chiosa da adulatore dell’articolo di cui sopra. La mettosolo perché fa ridere:
“Quando il presidente Berlusconi invitò la Comunità Europea a una seria riflessione sulle origini del Global Warming forse conosceva già queste novità scientifiche, che hanno nei Seminari di Erice sulle Emergenze Planetarie un punto di riferimento cui fa capo la comunità scientifica internazionale impegnata su queste tematiche.”
*Il tipo si chiama RomanoVsky, ma non so perché nell’articolo è citato così.
**Non ho tagliato nulla. Le frasi sono (s)connesse così nel testo originale.









Tempo fa il Times, Guardian, e in Regno Unito si infiamma una polemica ” il gas metano prodotto dalle mucche potrebbe essere la minaccia più potente del clima”.
Qualche giorno fa, il Giornale voleva togliere il premio nobel ad Al Gore, perchè faceva freddo, “un inverno così non si vedeva da anni”. Oggi i batteri che dormono e inquinano. Ma quanto sono grandi questi batteri? e poi quanti saranno?.
Vedi allora che aveva ragione lui, sempre dal Giornale “Quando il presidente Berlusconi invitò la Comunità Europea a una seria riflessione sulle origini del Global Warming forse conosceva già queste novità scientifiche…”.
Giusto, l’inverno rigido! Me ne ero scordata! Bellissimo quell’articolo!
Comunque, certo: i batteri, le mucche e magari, perché no, anche le boiate che vengono dette…
Complimenti alla lucida analisi dell’articolo di Zichichi. La semplice dimostrazione che non essere scienziati non significa non essere in grado di usare il buonsenso (anzi, visto certi precedenti..).
Mi permetto di segnalare una risposta pubblicata nel sito italiano dell’IPCC che magari spiega un po’ meglio quello che il Prof. Zichichi ha strumentalmente manipolato.
http://www.cmcc.it/ipcc-focal-point/documentazione/langolo-degli-scettici
un saluto
marcello
Grazie per i complimenti e per il link.
C’è sempre bisogno di buona informazione scientifica!